Giu 25
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Il concetto de “il lavoro nobilita l’uomo” e “riuscire a tenere aggiornato un blog” non sempre vanno molto d’accordo ed è per questo che mi scuso con tutti voi per questa mia lunga assenza.

Ma veniamo all’argomento di questo post: strace.

Se avessi scritto come oggetto del post “Strace” magari nessuno ci avrebbe capito niente o, magari, avrebbe pensato mi fosse scappata una “s” di troppo :-) quindi ho preferito inserire questo argomento in una sua applicazione pratica aggiungendo un Tips & Trick.

Strace è un utile strumento di debug in grado di attaccarsi ad un processo in esecuzione e seguire tutti i segnali e le chiamate che vengono scambiati con il sistema operativo.

L’utilizzo è molto semplice;

basta digitare:


strace  <nomecomando>

e subito a video vedrete una marea o una “pozzanghera” di dati (dipende dal processo che avete lanciato) riguardanti tutte le chiamate sottostanti eseguite dal programma in esecuzione.

Volendo è possibile attaccarsi ad un processo già in esecuzione usando


strace -p <PID>

Dove PID è l’identificativo del processo che vi interessa (quello che trovate con il comando ps)

Data la mole di dati, è possibile salvare l’output del comando strace direttamente su file con l’opzione -o <nome file>.

Ma veniamo al cuore del Tips & Trick.

Tra le altre innumerevoli cose, Strace vi permette di vedere tutti gli accessi che vengono fatti al file system.

In questo modo è possibile vedere a quali file sta accedendo un processo e, siccome viene sollevato un errore, trovare i file che l’applicazione richiede ma che non sono presenti nel vostro disco fisso.

Per fare questo basta digitare:


strace <nome processo> 2>&1 | grep ENOENT

o

strace -p <PID> 2>&1 | grep ENOENT

In questo modo potrete vedere i file richiesti dal vostro applicativo ma non presenti e porvi rimedio….

Alla prossima,

Daniele




Apr 21
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Le idee piu’ semplici sono sempre le più geniali.

Flickr ha migliaia e migliaia di utilizzatori che, ogni giorno, inseriscono foto, commentano quelle degli altri  e creano gruppi di interesse a formare una delle community più attiva di tutto il mondo internet.

Le foto migliori, vengono automaticamente pubblicate in una sezione del sito (che si chiama Explora) che rappresenta una vera e propria vetrina per tutti.

Ogni “flickeriano” (perdonatemi il termine) che si rispetti agogna di entrare in explora e, quando ciò accade, in genere viene pubblicata una nuova foto con su scritto l’avvenuto successo.

Vi starete chiedendo.. ma di cosa parla questo post? .. Bene, il problema piu’ grande di tutto questo meccanismo è che non esiste un sistema automatico che, quando una vostra foto entra in explora, vi mandi una email di notifica e, in questo modo, visto che le foto entrano ed escono da explora continuamente, potreste perdervi il vostro momento di notorietà.

Il nuovo servizio gratuito AlrtME ci viene in aiuto!

Il servizio è semplicissimo: Basta inserire la mail del vostro account flickr per iniziare a ricevere da subito le notifiche delle vostre foto che entreranno su explora.

Andate ad iscrivervi!

Daniele




Apr 18
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ecocho.jpg

Ho aspettato un paio di giorni prima di scrivere questa notizia perchè ho preferito provarlo per benino e, a causa del grande successo ottenuto, i problemi non sono certo mancati, tanto da costringere i creatori di questo progetto a comprare un nuovo server ancora più potente.

Ma ora è tutto di nuovo a posto e funzionante a meraviglia.

Di cosa stò parlando? Di un nobile progetto, dal fine ecologico, che si chiama ecocho.

Ecocho non è altro che un servizio che si interfaccia ai due piu’ amati motori di ricerca (google e yahoo) e si sostituisce ad essi.

I risultati che troverete saranno gli stessi che usando direttamente i motori di ricerca ma, i provendi delle pubblicità, verranno usati per ripiantare alberi.

Con ecocho, ogni 1000 ricerche, verranno piantati fino a 2 alberi!

Fino ad ora, il progetto ha piantato 2.724 alberi (non male, no?)

Io lo ho impostato come homepage del mio browser al posto di quella di google e, lo trovi un modo molto utile per dare una mano a questa nostra terra che vede sempre piu’ cemento e meno natura…

Daniele




Apr 8
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Mesi e mesi fa, dopo diversi dissapori, il “creatore” della famosa distribuzione Linux Mandrake, aveva annunciato l’abbandono dal team di sviluppo e la creazione di un nuovo e misterioso progetto dal nome ULTEO.

Dopo quasi 2 anni di sviluppo è stato tolto il velo a questo progetto e quello che ne è venuto fuori è davvero eccezionale.

Immagino vi starete chiedendo cosa sia questo ulteo e cosa abbia di così particolare.

Ulteo è un nuovo modo per usare il proprio desktop online. In parole povere è un sistema tramite il quale, con l’ausilio del vostro browser web e dell’ambiente runtime di java, potete collegarvi ad un desktop online (altro non è che una distribuzione linux con ambiente kde) e condividere documenti, lavorare insieme ad altri e lanciare *tutte* le vostre applicazioni preferite.

Ma non è tutto qui. Oltre che lavorare online potete anche scaricare l’immagine iso e installarlo sul vostro pc!

ulteo.png

Quello che vedete nello screenshot è ulteo all’opera. In esecuzione con openoffice, konqueror e il browser firefox.

Per provarlo è necessario registrarsi (gratuitamente) nel sito del prodotto.

Vi consiglio di provarlo..

Alla prossima

Daniele




Mar 17
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Tutto a posto. STOP. Sono ancora vivo. STOP.

Mi dispiace di non aver piu’ aggiornato questo mio angolo di web ma, per motivi lavorativi, mi trovo a fare su e giù (sarebbe meglio dire da destra a sinistra ma non si capisce :-)) dalla mia sardegna a Napoli e a frequentare noiosi (e inutili) corsi costosi di aggiornamento su prodotti ancora piu’ costosi; Risultato : aumento del ribrezzo e poco tempo da dedicare al blog.

Oggi, dopo tanto tempo che non lo facevo piu’, sono riuscito a ricompilare il kde 4. Sinceramente noto pochi progressi significativi. Forse le uniche due modifiche degne di nota sono la possibilità di smontare i dispositivi direttamente dall’applet di notifica e il kickoff con una grafica piu’ curata e che permette di cambiare modalità di visualizzazione tra la visualizzazione attuale e la classica vista del menu “programmi”

Altra cosa.. ho provato l’alpha 6 di Ubuntu 8.04 (fra un mese dovrebbe uscire) e devo dire con rammarico che, sebbene ci sono delle “shiccherie” (la selezione dalla lingua alla partenza del cd, un nuovo background e cose anche migliori :-)), le schede wireless broadcom ancora non funzionano!

Ora vi saluto…

Alla prossima

Daniele




Feb 26
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Avete installato la vostra bella distribuzione linux, magari Kubuntu.

Le reti vengono visualizzate correttamente con il knetworkmanager ma non riuscite a connettervi alla vostra rete; Decidete di configurare le cose manualmente ma, nonostante i vostri sforzi, la situazione è peggiorata! Ora non vengono visulizzate nemmeno le reti che prima venivano mostrate.

Panico!

Questa situazione non è ipotetica o casuale ma è capitata sia da un mio collega che a me smanettando un pò con knetworkmanager.

Prima di sbattervi la testa al muro e reinstallare tutta la vostra kubuntu da zero ecco cosa dovreste fare:

  • Aprite il file /etc/network/interfaces (mi raccomando usate sudo perchè altrimenti non potete modificare questo file)
  • Commentate (inserendo il carattere # all’inizio della riga) tutte le righe che riguardo i dispositivi wifi
  • Salvate il file
  • Riavviate il computer

E ora vi ritroverete nella situazione iniziale!

Alla prossima

Daniele




Feb 25
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Vi piacerebbe installare Ubuntu su una pendrive usb, poter configurare il sistema come meglio credete, installarci i vostri programmi preferiti e portarla sempre con voi?

Ecco lo scopo di questa guida.

Cosa ci occorre?

  1. Una immagine ISO di Ubuntu
  2. Una pendrive di almeno 1 gigabyte
  3. Un sistema operativo linux

Iniziamo..individuiamo il device

Infilate la vostra chiavetta usb nel sistema. La prima cosa da capire è quale è il nome del dispositivo della vostra chiavetta.

In genere dovrebbe essere /dev/sdb in quanto /dev/sda dovrebbe essere il vostro disco fisso.

Individuate il dispositivo dando il comando:

sudo fdisk -l

ATTENZIONE! Fate attenzione ad inviduare il dispositivo corretto perchè, usando un dispositivo errato, rischierete di perdere irrimediabilmente tutti i dati di quel dispositivo.

Per il resto della guida ipotizzerò che il dispositivo sia /dev/sdb. Correggete inserendo il vostro device nel caso sia differente.

Creiamo le partizioni

Verifichiamo che la partizione della chiavetta non sia già montata e proviamo a smontarla.

Aprite un terminale e digitate

sudo umount /dev/sdb1

Ora usiamo il comando fdisk per editare le partizioni

sudo fdisk /dev/sdb

Ora creeremo due partizioni. Una di 750 mega dove ci sarà il sistema operativo e l’altra con lo spazio rimanente della chiavetta per i dati.

Eliminate tutte le eventuali partizioni presenti nella chiavetta premendo ripetutamente la lettera d e inserendo il numero della partizione.

Una volta eliminate tutte le partizioni date i seguenti comandi:

  • n per creare una nuova partizione
  • p per renderla primaria
  • 1 così dite che è la prima
  • accettate il valore di default
  • +750M per creare la partizione da 750 mega
  • a per rendere la partizione attiva
  • 1 per indicare che è la prima partizione
  • t per cambiare il tipo di partizione
  • 6 per impostare FAT16 come tipo di partizione

La prima partizione è impostata. Ora seguiamo con la seconda:

  • n per creare una nuova partizione
  • p per renderla primaria
  • 2 così dite che è la seconda
  • accettate il valore di default
  • accettate il valore di default per rendere la partizione il piu’ grande possibile
  • In fine premere w per scrivere i cambiamenti nella pendrive

Formattiamo le partizioni

Date i comandi

sudo mkfs.vfat -F 16 -n liveusb /dev/sdb1
sudo mkfs.ext2 -b 4096 -L casper-rw /dev/sdb2

per formattare entrambe le partizioni

Ora la chiavetta è pronta per la copia dei file.

Montiamo l’immagine ISO di Ubuntu

Creiamo una directory temporanea e montiamo l’immagine ISO di ubuntu in questa directory per poter accedere ai file

mkdir /tmp/ubuntu-livecdsudo
mount -o loop /path/to/ubuntu.iso /tmp/ubuntu-livecd

Montiamo la chiave USB

Creiamo un’altra directory temporanea per montare la prima partizione della chiavetta USB in modo da poter copiare i dati

mkdir /tmp/liveusbsudo
mount /dev/sdb1 /tmp/liveusb

Copia dei files

Copiamo i file necessari dal cdrom alla chiave usb

cd /tmp/ubuntu-livecd
sudo cp -rf casper disctree dists install pics  /tmp/liveusb/
sudo cp -rf  pool preseed .diskisolinux/* md5sum.txt  /tmp/liveusb/
sudo cp -rf  README.diskdefines ubuntu.ico casper/vmlinuz  /tmp/liveusb/
sudo cp -rf casper/initrd.gz install/mt86plus /tmp/liveusb/

Dovreste vedere diversi warning sulla creazione di alcuni link simbolici. Non curatevene.

Ora lanciate i seguenti comandi

cd /tmp/liveusb 
sudo mv isolinux.cfg syslinux.cfg

Ora aprite il file syslinux.cfg e modificatelo inserendo questo testo:

DEFAULT persistent
GFXBOOT bootlogo

GFXBOOT-BACKGROUND 0xB6875A

APPEND  file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --

LABEL persistent

menu label ^Start Ubuntu in persistent mode

kernel vmlinuz

append  file=preseed/ubuntu.seed boot=casper persistent initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --

LABEL live

menu label ^Start or install Ubuntu

kernel vmlinuz

append  file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --

LABEL xforcevesa

menu label Start Ubuntu in safe ^graphics mode

kernel vmlinuz

append  file=preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --

LABEL check

menu label ^Check CD for defects

kernel vmlinuz

append  boot=casper integrity-check initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --

LABEL memtest

menu label ^Memory test

kernel mt86plus

append -

LABEL hd

menu label ^Boot from first hard disk

localboot 0x80

append -

DISPLAY isolinux.txt

TIMEOUT 300

PROMPT 1

F1 f1.txt

F2 f2.txt

F3 f3.txt

F4 f4.txt

F5 f5.txt

F6 f6.txt

F7 f7.txt

F8 f8.txt

F9 f9.txt

F0 f10.txt

Ora bisogna solo rendere avviabile la chiavetta USB.

Rendere avviabile la chiavetta USB

Installiamo due pacchetti di ubuntu che servono allo scopo :-)

sudo apt-get install syslinux mtools

Rendiamo avviabile la chiavetta…

cd
 sudo umount /tmp/liveusb
 sudo syslinux -f /dev/sdb1

Finito!

Ora dovrebbe bastare far ripartire il computer e selezionare come dispositivo di boot la chiave USB.

Alla prossima

Daniele




Feb 13
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b1_innotek_announcement.jpg

Dopo l’acquisto di uno dei database più popolari al mondo (mysql) ora è il turno niente popò di meno di Innotek!

Come chi è? E’ l’azienda che produce il software di virtualizzazione di cui tanto parlo nel blog VirtualBox.

L’annuncio ufficiale lo trovate qui




Feb 12
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E’ sempre così.

Come negli oceani  tempeste burrascose e onde gigantesche arrivano repentine e vengono seguite da periodi di calma assoluta così da sembrar irreale, così nel mondo del software.

Le tempeste le abbiamo viste dalla fine del 2007 con lo sviluppo frenetico del KDE 4.0 e oggi: la calma.

Io continuo ad aggiornare ogni giorno dal repository svn del kde ma pochi cambiamenti appiano ai miei occhi desiderosi di vederli :-)

E’ un periodo di bug-fixing e di lavoro sotto-coperta e per questo meno evidente.

E’ inevitabile spostare i nostri riflettori sul mondo degli altri software.

Ho fatto un giretto in rete per vedere l’andamento di altri programmi a me cari.

Dal mondo della virtualizzazione VirtualBox  rimane fermo alla versione 1.5.4 uscita il 29 dicembre anche se proprio ieri e la settimana scorsa sono uscite la prima e la terza beta per, rispettivamente, i sistemi operativi OpenSolaris e OS X.

Ubuntu Hardy Heron (la nuova versione di ubuntu prevista ad Aprile) è in versione alpha 4. La ho provata e, a parte piccoli bug che ci devono essere :-), mi è sembrata davvero molto stabile e interessante. Si vede che si sta creando una versione con supporto a lungo termine  e la sua stabilità ne è la prova.

Dal mondo gnome ci sono dei miglioramenti e i cantieri lavorano frenetici per il rilascio di gnome 2.22 ma si prosegue sempre a piccoli passi (come nella tradizione gnome). La modifica piu’ di rilievo è l’abbandono dello gnome-vfs a vantaggio di GIO). In soldoni si tratta del modo con cui gnome (e soprattutto il nautilus) accedono alle risorse. GIO dovrebbe essere molto piu’ veloce e performante del suo predecessore.

Per il resto.. silenzio

Speriamo tornino presto le tempeste :-)

Daniele




Feb 6
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Su planetkde.org ho trovato un interessante articolo con le risposte ad alcune delle domande più frequenti sul nuovo delfino della famiglia Kubuntu.

La nuova release, Hardy Heron, che vedrà la luce ad aprile, è uscita pochi giorni fa in versione alpha 4. Personalmente, la ho provata e devo dire che mi ha piacevolmente stupido.

Benchè sia soltanto una versione alpha la ho trovata parecchio stabile e completa.

Ecco la traduzione (ovviamente riviste) di queste FAQ:

Ci sarà una Live CD con KDE 4 con la versione 8.4?

Se sì, sarà disponibile per il download?
Fra circa una settimana. Devono prima essere apportate alcune modifiche alla infrastruttura che sono attualmente in atto.

Dove sarà disponibile?
Tenete d’occhio kubuntu.org per un eventuale annuncio. Loro rilasceranno qualcosa in questa directory

KDE include già l’abilità di ridimensionare il pannello di Plasma. La versione 4.0.1 ha incluse queste modifiche?
A meno chè qualcuno non scriva qualche patch per includere queste ultimissime modifiche, bisognerà aspettare un mese fino alla versione 4.0.2 (traduzione rivista per capire meglio il senso)

Se KMail o Kontact non sono ancora pronti per il KDE 4, Cosa posso usare per le email?
Noi usiamo KMail e Kontact del KDE 3. Funzionano decisamente bene. Io li uso con POP3 e non ho mai avuto alcun problema.

Da quando state lavorando duramente al KDE 4, che fine ha fatto KDE 3?
Non ci siamo dimenticati di KDE 3. Continuamo a lavorare duro per correggere problemi, migliorare alcune caratteristiche promesse al UDS e a supportarlo.

Io non sono un grande fan della nuova immagine del desktop di KDE 3 in Hardy, sarà mantenuto quella?
Abbiamo sentito la stessa cosa da diverse persone su IRC. Se conosci un wallpaper migliore, più pulito, più facile, più professionale, e GRATUITO in tutti i sensi, allora manda una email con il link del tuo suggerimento e ogni altra informazioni riguardo la licenza, l’autore o altro che pensi possa essere importante.

Sono uno sviluppatore in erba, posso aiutare?
Certo che puoi. Sarebbe fantastico se tu entrassi nel canale di sviluppo di Kubuntu (#kubuntu-devel) sui server IRC freenode e dici “Ciao” , a cosa sei interessato o in cosa ti piacerebbe aiutare spiegando anche le tue qualifiche. Se sei uno sviluppatore con poca esperienza, non preoccuparti, tipicamente non mordiamo e possiamo lavorare con te. Abbiamo tantissimi bug su cui lavorare che ti aspettano :-)

Io non sono effettivamente uno sviluppatore, Posso aiutare?
Certo che puoi. Il canale di supporto di Kubuntu (#kubuntu) nei server IRC freeenode è il posto giusto per iniziare. Collegati al canale e fornisci ogni tipo di supporto che vuoi. Sia se sei bravo con la grafica che con la documentazione è il posto giusto per te.

Alla prossima

Daniele




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